Il caso dell’Area Interna di Troina è argomento di tesi di laurea  

L’Area Interna (AI) di Troina è l’argomento della tesi di laurea del giovane leonfortese Gaetano Livolsi. Il titolo della tesi è: “Lo sviluppo delle aree interne nell’era della globalizzazione e della digitalizzazione: il caso dell’Area Interna di Troina”. Relatore della tesi è il prof. Gianni Petino, docente di geografia economico-politica al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania. Nella sua tesi di laurea, che contiene molti spunti di riflessione, Livolsi usa due concetti nell’affrontare il caso dell’Area Interna di Troina: il capitale territoriale e la dimensione geografica ottima. Per capitale territoriale s’intende “la pluralità di risorse materiali e immateriali non replicabili, come il paesaggio, il patrimonio culturale, le tradizioni agricole e le reti sociali”. Livolsi sostiene che la valorizzazione del capitale territoriale sia un fattore determinante dello sviluppo delle aree interne, e quindi dell’AI di Troina. Lo sviluppo orientato al luogo parte dalle specificità locali non replicabili. E’ importante puntare a sviluppare le risorse locali, perché una fabbrica arriva e se ne va, e quando se ne va è un disastro. Il caso della fabbrica tessile di Gagliano Castelferrato ne è la dimostrazione. Tra le risorse locali sulle quali puntare, ci sono: 8.193 aziende agricole zootecniche e 98.534 ettari di superficie agricola utilizzata dei 104.794 ettari di superficie agricola totale. Se si punta sull’agroalimentare, bisogna partire da qui e dai 6 mila ettari di terreno agricolo abbandonato non utilizzato. Questi dati evidenziano “come la struttura produttiva si particolarmente adatta a sostenere un modello di sviluppo agricolo integrato e sostenibile”. Sotto il profilo della dimensione geografica, la superficie dell’AI di Troina è di 1. 355 kmq. Ha una popolazione di circa 80 mila abitanti distribuiti in 14 comuni, che non hanno una tradizione di cooperazione consolidata. E’ un ambito spaziale molto ampio di cui si deve tener conto nel combinare azioni e risorse della strategia di sviluppo dell’AI di Troina per contrastate lo spopolamento. Un’altra cosa di cui si deve tener contro è il coinvolgimento del partenariato socio-economico, che nella fase di definizione della strategia è stato molto modesto per ragioni oggettive. Senza il coinvolgimento dei cittadini attivi e partecipi, si fa una fatica enorme e non si ottengono i risultati attesi.

 

Silvano Privitera

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